Infanzia: le attività del Garante al tempo della pandemia

Nidi d’infanzia 2' di lettura 17/10/2021 - Un punto di riferimento e di raccordo tra istituzioni, realtà sociosanitarie e associazioni del Terzo settore alle prese con i disagi della pandemia e le ricadute su giovani e famiglie.

Nel periodo dell’emergenza sanitaria non si è mai fermata l’attività del Garante per l’infanzia e l’adolescenza di Regione Lombardia, che proprio nei giorni del lockdown nazionale vedeva l’assunzione dell’incarico da parte del nuovo titolare. Nella Relazione esaminata oggi e approvata all’unanimità dalla Commissione consiliare Sanità emerge come, in un contesto generale e locale di grande eccezionalità, il nuovo Garante sia riuscito a svolgere la sua funzione di ombudsman e di ufficio di garanzia.

L’authority, infatti, ha avviato, con l’assenso dei Presidenti di Consiglio e Giunta regionale, un Tavolo di lavoro denominato “Infanzia, adolescenza ed emergenza Covid-19” che ha raccolto oltre 70 realtà per proporre soluzioni agli effetti negativi delle restrizioni imposte per il contenimento del contagio sulla tutela dei diritti dei minori a livello sociale, sanitario, educativo e culturale nel senso più ampio del termine. Circa 100 le riunioni e gli incontri on line che si sono succeduti, 5 i sotto tavoli tematici che hanno portato alla pubblicazione di 4 dossier tematici, con oltre 600 documenti condivisi tra gli stakeholder. L’Ufficio ha, inoltre, continuato ad accogliere segnalazioni di violazione delle norme previste a tutela dei minori: oltre 170 le richieste, cui il Garante ha risposto con oltre 70 colloqui e appuntamenti individuali e ha istruito un totale di 90 pratiche su violazioni dei diritti dell’infanzia. Altro fronte che ha impegnato l’attività del Garante infanzia ha riguardato i minori stranieri non accompagnati (MSNA).

Molteplici le problematiche e i nodi da sciogliere in questi incontri: soluzioni abitative per minori e per neomaggiorenni; formazione continua e istruzione; tirocini e stage; ricerca di lavoro. Il lavoro ha dato vita a un tavolo su istruzione e formazione per i minori stranieri non accompagnati, l’organizzazione di un corso di aggiornamento per i tutori volontari e l’indizione di un nuovo bando pubblico per la nomina di altri tutori. Un impegno propositivo e di sensibilizzazioni sulle ricadute della pandemia in tema di diritti dell’infanzia che proseguirà anche nel 2021.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2021 alle 10:37 sul giornale del 23 settembre 2021 - 11 letture

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